<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>Confprofessioni - Latest Comments</title><link xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="http://api.friendfeed.com/2008/03#sup" href="http://disqus.com/sup/all.sup#forumcomments-62bae58f" type="application/json"/><link>http://confprofessioni.disqus.com/</link><description></description><atom:link href="http://confprofessioni.disqus.com/comments.rss" rel="self"></atom:link><language>en</language><lastBuildDate>Sat, 03 Mar 2012 07:39:29 -0000</lastBuildDate><item><title>Re: Più burocrazia, meno mercato</title><link>http://il-libero-professionista.confprofessioni.eu/2012/01/25/piu-burocrazia-meno-mercato/#comment-455267000</link><description>&lt;p&gt;Caro Collega, purtroppo il problema è proprio nell'errore di fondo della rappresentanza. Gli Ordini, contrariamente a quanto tutti credono, purtroppo anche molti di noi, non hanno nessuna rappresentanza nè rappresentatività. Dire che gli Ordini possono rappresentare i professionisti è come sostenere che le varie CCIAA rappresentano i commercianti o gli artigiani al posto di Confcommercio o Confartigianato. Sono Enti pubblici non economici, l'iscrizione è obbligatoria per esercitare la professione, il loro scopo istituzionale è la tenuta dell'albo e la tutela della fede pubblica, l'esperimento dell'azione disciplinare. È impossibile sostenere che possano rappresentare i Professionisti quando ne costituiscono invece la magistratura inquirente, salvo voler confermare all'opinione pubblica che gli Ordini invece dei cittadini tutelano gli iscritti, ma allora diamo ragione a chi ne vuole l'abolizione&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Marco070</dc:creator><pubDate>Sat, 03 Mar 2012 07:39:29 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Più burocrazia, meno mercato</title><link>http://il-libero-professionista.confprofessioni.eu/2012/01/25/piu-burocrazia-meno-mercato/#comment-428708586</link><description>&lt;p&gt;Probabilmente quando ti riferisci a "ma chi ci rappresenta a Roma" intendi qualcuno che fa di tutto, ma che la "rappresentanza" PROPRIO non CE L'HA, visto che credo stia parlando di ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI, con bilanci che superano i 20 milioni di euro (che paghiamo noi), che nelle loro funzioni hanno la tenuta dell'albo e le azioni disciplinari verso gli (obbligatoriamente) iscritti. La Rappresentanza si conferisce con l'adesione volontaria, non obbligatoria. Se così fosse le varie CCIAA sarebbero i più grossi Rappresentanti di interessi imprenditoriali sul mercato (invece nessuno si sogna di pensarlo e nessun Conservatore di CCIAA si sogna di rivendicare la rappresentanza).&lt;br&gt;Purtroppo per salvare il salvabile servirebbe una riforma seria, che definisca bene gli ambiti di operatività degli Ordini, chiarisca chi sono i Professionisti e quali tutele meritano. Di certo avere per 60 anni mirato solo a mantenere lo "status quo" che garantiva incarichi pubblici ai componenti degli Ordini sia a livello locale che soprattutto nazionale, non ci ha di certo fatti apparire importanti per la collettività. Invece di fare i "capponi di Renzo" di manzoniana memoria era meglio lavorare ad una riforma, ma invece si è voluto e si continua a dire sempre e solo no, mai una proposta, e mai condivisione, ognuno per se e Dio per tutti. &lt;br&gt;Una certa ridimensionata a certi soggetti sta proprio bene. Un grosso peccato che si faccia pagare ai giovani il costo di una riforma che ufficilamente dovrebbe (solo nelle dichiarazioni) servire ad agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro. Ma se di lavoro e di aziende non ce n'è nemmeno per quelli che sono adesso sul mercato, figuriamoci con le manovre regressive e con le "liberalizzazioni" fasulle di Bin Loden. Mancano dolo le prediche e le manovre di Attilio Torquemada-Befera per fare dell'altro bene al Paese. &lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Marco</dc:creator><pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:18:15 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Più burocrazia, meno mercato</title><link>http://il-libero-professionista.confprofessioni.eu/2012/01/25/piu-burocrazia-meno-mercato/#comment-421529186</link><description>&lt;p&gt;E' scandaloso, in 30 anni di iscrizione all'Ordine non ho mai stipulato nessuna polizza nonostante abbia operato in largo e in lungo, ma la fiducia l'ho sempre avuta e ricambiata senza creare processi alle intenzioni, e ritengo anticostituzionale l'obbligo di dovermi gravare dell'onere di una polizza.&lt;br&gt;Hanno forse l'obbligo di avere una polizza i deputati, i senatori, e quanti altri ci governano?&lt;br&gt;Hanno forse fatto fronte agli enormi sbagli che ci hanno portato a questa disastrosa situazione?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ebbene quando faranno la polizza loro la farò anche io&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Arch. Giancarlo Mondini&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Gmondini</dc:creator><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 12:30:27 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Più burocrazia, meno mercato</title><link>http://il-libero-professionista.confprofessioni.eu/2012/01/25/piu-burocrazia-meno-mercato/#comment-421230700</link><description>&lt;p&gt;ottimo, non cambierei una virgola...aggiungerei anzi lo scippo dei collegi sindacali a favore dei soliti noti (confindustria e gli amici delle multinazionali della revisione...gli stessi che certificavano la bontà dei bilanci cirio e parmalat, tanto per intenderci)...mi chiedo: ma chi ci rappresenta a Roma, oltre ai fuochi fatui della cessione di quote srl, a cosa sta pensando e cosa sta facendo per salvare il (oramai poco) salvabile?&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Cantoni Andrea</dc:creator><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 04:06:44 -0000</pubDate></item></channel></rss>
